Archivio per Settembre 2008|pagina archivio mensile

Foto Matrimonio di Claudio e Anna

Qui le mie foto del matrimonio di Claudio ed Anna.

osCommerce vs. Magento

Approfitto del fatto di avere comprato una tastiera nuova (moooolto più silenziosa della mia precedente), per scrivere un post “tecnologico” allo scoccare della mezzanotte.

Vi voglio brevemente parlare di osCommerce. Dal nome non molto originale, questa applicazione per siti di e-commerce si configura come una scelta quasi obbligata per chi vuole costruirsi uno shop online. Sfruttando la tecnologia di Php e MySql, basta avere uno spazio web con Apache e possibilmente Linux-based (ma non forzatamente, in quanto anche server-Windows supportano le funzioni principali di Php non nativamente) e il gioco è fatto: l’installazione è semplice, c’è solo da perdere del tempo per arrivare alla configurazione ottimale desiderata. Il tema grafico è fisso, ma basta conoscere un po’ di html, css e php per sbizzarrirsi e realizzare un’interfaccia accattivante.

Da segnalare la comunità di osCommerce e il gran numero di moduli e espansioni create per la piattaforma. Il forum conta veramente molte presenze e post e ogni tipo di problematica è sempre abbastanza corroborata da poterne trovare discussioni, ma anche si trovano moltissime risorse sparse in internet.

Esistono anche altre piattaforme per l’e-commerce. Una tra le più recenti che sfrutta la stessa tecnologia è Magento, un e-business-cms (mi piace definirlo così :P ) basato su Joomla dalle potenzialità non indifferenti. La resa grafica è subito efficace, sia per quanto riguarda il catalogo online, sia per il pannello di amministrazione. Peccato per tre fattori di estrema importanza che non passano l’esame:

  1. la piattaforma è estremamente lenta, in certi momenti da fare uscire il latte dalle ginocchia (contate che l’ho provata in localhost…)
  2. la procedura di inserimento dei prodotti è lunga e macchinosa, per chi sopravvive giornalmente con uno shop online non è per niente un tasto da tralasciare
  3. le risorse su problematiche e add-ons sono scarse perché il software è troppo recente, deve avere tempo per maturare.
Insomma, anche se Magento promette bene, per ora osCommerce mantiene meglio, con una infrastruttura più solida, anche se da personalizzare un po’ dove non ci piace.
Direi osCommerce 2 – Magento 1, ma siamo solo a fine primo tempo…

“Si figuri se mi perdo d’animo per un piccolo contrattempo…”

 

Che fatica il teatro ^^

Che fatica il teatro ^^

Ieri il gruppo teatrale della mia parrocchia (la fantastica compagnia MeTeOr), di cui faccio senza merito parte, si è recato a Milano presso il teatro Orione di via Fezzan per una rappresentazione-demo dello spettacolo che stiamo preparando, in occasione del convegno annuale organizzato dal Gatal, il Gruppo Attività Teatrale amatoriale della Lombardia. 

 

E’ la prima volta che partecipavo attivamente a una rappresentazione della MeTeOr, e anche se farò la figura del geek, lo dico senza timore: ero super-contento, ma anche super-terrorizzato. Super-contento perché è bello stare con persone simpatiche e fare qualcosa di divertente che esuli dal solito serio tram tram giornaliero. Super-terrorizzato perché ho un’indole tutt’altro che da palcoscenico.

Infatti, poco prima di entrare in scena, lo so che mi prenderete in giro, ma non importa, avevo il cuore che andava a ritmo di un frullatore e temevo mi si spappolasse l’apparato cirolatorio. Ero evidentemente troppo nervoso, infatti ho perso lucidità e ho dimenticato anche una battuta. E’ stato un momento tremendo perché di solito quando vedo che non so una cosa me ne sto zitto, non intervengo, la questione passa e tutto torna ok. Ma ero lì davanti a della gente (neanche troppo alla mano, devo dire…), su un palco. Il mio errore era stato spiattellato a gente che faceva teatro da secoli (c’era gente che aveva altro che capelli bianchi… di più… bianchissimi…). Nel momento di imbarazzo sento una voce debole: “Ma certo! Si figuri…”. Annachiara prontissima a suggerirmi la dimenticanza. Nel completo terrore mi viene in mente la battuta successiva: ”Si figuri se mi perdo d’animo per un piccolo contrattempo…”. Già proprio così. Non so se c’è un motivo particolare perché sia successo così, ma il fatto di avere scordato proprio questa battuta mi ha fatto dire dentro di me: “non perderti d’animo”. E conoscendomi, ne sono uscito proprio bene. In quel momento mi sono anche paradossalmente un po’ calmato, ho continuato. E nel bene e nel male ho finito la prima parte della mia interpretazione. Una volta fuori ho realizzato meglio l’errore, e un po’ l’ho esteriorizzato, ma più per sfogarmi. Secondo pezzo. Entro. Tutto perfetto. Ridono solo alle mie battute (che idioti…).

Una volta finito il tutto tra noi c’era, come sempre, un certo entusiasmo e ilarità. L’esperienza teatrale è stata ed è per noi l’occasione per un sorriso sul palco, ma soprattutto tra di noi. Mi è venuta una voglia pazzesca di continuarla e di stare con queste persone. Forse qualche anno fa ora starei meditando chissà cosa. Incomprensibilmente mi ritrovo dopo un accadimento non totalmente positivo o negativo (mezzo pieno o mezzo vuoto?) a non essere il solito pessimista, ma come un ebete sorrido leggendo il messaggio che stama mi ha mandato il maestro-autore-regista Starvaggi: “<<Solo ciò che ci rallegra nutre la mente>>, sant’Agostino”.

Link: foto su Picasa

Rinizia ad amarlo… Milan – Zurigo : 3 – 1

Milan Zurigo, minuti prima del calcio di inizio

Milan Zurigo, minuti prima del calcio di inizio

Ancelotti: “Si trattava di un’Europa diversa, ma ci tengo a rimarcare l’affetto del pubblico che è venuto allo stadio a sostenere la squadra, li ringraziamo di cuore perchè la loro presenza è sintomo del fatto che capiscono il momento difficile della squadra.”

 

C’ero anche io! Terzo anello. Certo, non sono un tipo da stadio (o meglio, da curva), ma è stato bello; abbiamo trovato un posto tranquillo e senza cori. Mi piace guardare la partita così :)

Grazie a Dome, Dani e Marco per la compagnia :P

Pazzo Milan odialo…

 

Galliani, odialo...

Galliani, odialo...

Parafrasando la famosa canzone dei cugini interisti, mi accingo a rendere pubblico il mio odio viscerale per il Milan, mia squadra del cuore. Ho appena finito di vedere la partita e mi sono pentito di avere comprato Mediaset Premium quest’anno. Non perché non credo che le cose possano andare meglio (peggio di così…), ma perché inizio a nutrire la profonda convinzione del masochismo dei dirigenti Milan, che si mantengono un allenatore fantoccio (povero Ancelotti…) per tenere buoni tutti i giocatori frignoni che esigono il posto (Ronnie, Sheva, Kakà e compagnia bella).

 

Voto 6 ad Abbiati, Borriello e Ambrosini, gli unici che ci credono e corrono. Forse Abbiati corre più di certi in campo…

Voto 3 agli altri.

Voto 1 ad Ancelotti che pare avere tutto tranne che autorità.

Voto 0 a Galliani e Berlusconi, perché non basta portare i grandi nomi in squadra, quando gente che costa molto meno corre il doppio.

La fine del mondo su repubblica.it

Mi sono imbattuto in questa fantastica home di www.repubblica.it grazie al blog di ILaRia Lab. Ragazzi, non ho smesso di ridere per circa mezz’ora, è troppo bella. Ipotizza uno scenario abbastanza agghiacciante di cui si è parlato anche in altri post su altri blog. Vi consiglio di leggervi ogni stralcio della cattura. In ogni caso c’è un lato anche che non avevo considerato: davanti a morte certa, cosa farei? E’ una domanda che mi tartasserà per i prossimi due giorni, poi ci vorrà qualche alrto esperimento pseudo-rischioso per rimembrarmi la mia natura umana :)

La home di repubblica.it

La home di repubblica.it

Buenos Aires

Tutto il mondo è paese. Anche perché, seguendo la visita del Papa a Cagliari, presso il Santuario di Bonaria, ho scoperto questa cosa: il nome della città di Buenos Aires deriva proprio dalla devozione dei conquistadores spagnoli alla Madonna di Bonaria. Un culto antichissimo che nasce nel XIV secolo proprio a Cagliari, dove, la leggenda narra, una nave spagnola si imbattè in una tempesta in mare; i marinai iniziarono allora a buttare tutto in mare, e quando buttarono questa “scatola” contente la statua della Madonna la tempesta si placò.

Buenos Aires

Buenos Aires

Mi fa strano che una storia così europea sia sbarcata dall’altra parte dell’oceano in anni così addietro e abbia dato nome a una delle città più importanti del sud-america. Potrebbero nascere un sacco di considerazioni sulle radici culturali comuni, sui cambiamenti nel tempo della religiosità. Vi lascio a voi queste considerazioni. A me piace pensare che alla fine siamo tutti sulla stessa barca; è la stessa storia e lo stesso destino.

«Egli è qui. È qui come il primo giorno. È la stessa storia, esattamente la stessa, eternamente la stessa, che è accaduta in quel tempo e in quel paese e che accade tutti i giorni».
C. Péguy

Le foto delle dipartite di Pierpaolo

Per chi fosse interessato ho messo su Picasa qualche foto dei giorni prima delle dipartite (Sicilia e Olanda) di Pier. Le trovate qui, o nel solito link appena qui sulla destra.

Addio Pier... o meglio, arrivederci!

Addio Pier... o meglio, arrivederci!

Il ragnetto… il ragnone!

Ragneeeetto

Ragneeeetto

E’ incredibile quello che si può fare con Flash. Trovato sul blog ILaRia Lab, ma inspiegabilmente rimosso, questo fantastico ragno in 3D ha catturato la mia attenzione. Se ne può settare la grandezza del corpo, delle zampe, si può dargli da mangiare degli insettini. Presto inizierete a scappare col mouse dalla sua camminata (lenta o veloce, lo settate voi). A me piace prenderlo per una zampa e farlo roteare (iu uuuuuuuu). Ma si può usare anche una modalità che io amo chiamare “sensi di ragno” (chi ha scritto il codice del ragno l’ha chiamata “user control”): in questo modo avete il controllo del ragno con le frecce della vostra tastiera; potete farlo saltare o alzare le zampe. Beh che dire, io un occhio ce lo darei :)

Una vita da mediano…

Noi...

Noi... io facevo la foto :)

“Lo sapete che a Ligabue non piace -Una vita da mediano-?”. E’ una delle cose che Daniele ha detto tornando in macchina nella fantastica serata raccontata da lui. Eravamo in macchina io e altri quattro tra cui Dani; io ero l’unico a non essere andato al concerto famoso citato in post precedenti (che non linko per evitare di riesumare troppi scheletri dall’armadio…). Loro sanno che da quando sono tornato dal grande concerto del Liga del Campovolo di Reggio Emilia ho perso parecchia stima nei confronti del suddetto cantautore. Questo non ha tolto il fatto che io sia cresciuto a pane, pasta e Ligabue. Da quando ho letto tutti i commenti del famoso post (che non linko), mi continuavo a chiedere cosa mi prendesse della sua musica. E quella fantastica sera ho avuto la risposta. E’ bastato uno stupido giochino inventato dal conducente (non so se l’ha fatto perché gli sembrava una roba bella o solo perché si stava addormentando) per rianimare la serata: canzoni di Ligabue, “muto” a un punto indefinito della canzone, canto affidato ai singoli malcapitati dell’automobile. Sarà che sono capitate tutte canzoni vecchiotte che se non le sapevo a memoria però le avevo sentite parecchie volte, ma l’esito è stato bello. E ho capito quale era il Ligabue che mi piaceva: quello che cantavamo noi attorno a una chitarra quando capitava, quello che gli Arista preparavano per i concertini all’oratorio, quello per cui puoi storpiare tutte le parole tanto nessuno ti giudica (a parte qualcuno…), quello che puoi urlare con gli amici per il gusto di stare insieme.

A Ligabue non piace “Una vita da mediano”, Dani dice che l’ha scritta in un momento triste e che poi non l’ha sentita più sua. Per quanto riguarda me, invece, è una di quelle in cui mi ci ritrovo di più, che mi ricorda quello che ho vissuto con vecchi amici con cui condividevo tutto, gioie e fatiche.

La ressa del concerto, il non riuscire a respirare a volte, il fare spazio alla propria ragazza che piange come una disperata perché schiacciata dagli spostamenti di folla, l’assenza di vie di fuga, il ritorno notturno in auto con tutti che dormono e io stanco morto… e in più il dovere pagare… tutto questo non mi piace…

Tornare da una serata fantastica, cantare senza filtri, divertirsi insieme con veramente poco…

E’ questo il Liga che mi piace…