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San Valentino di Sangue 3D

Chi l’avrebbe mai detto, un film horror al primo posto nel box-office del week-end italiano. San Valentino di Sangue è un remake, dicono, molto ben riuscito (non ho visto la versione del 1981 di Mihalka) che ha avuto gli apprezzamenti anche di Tarantino.

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Un cortometraggio che vale la pena vedere

A parte per la recitazione non proprio eccelsa di alcuni degli attori, questo cortometraggio, a mio avviso, è assolutamente da non perdere. Dura un quarto d’ora circa. Qualche informazione in più dovreste trovarla qui, o in qualche link a quella pagina.

Ecco a voi…

ONCE UPON A TIME MICHI

Amblin’

Amblin EntertainmentVi posto il link di youtube del primo corto realizzato su pellicola 35mm da Spielberg. Siamo nel 1968. Il budget che serviva alla realizzazione era di circa 15.000$. Il produttore, Dennis Hoffman, sborsò circa 10.000$ per ingaggiare Spielberg per il lavoro, con un contratto che prevedeva la gratuità per il corto da realizzare e una paga di 25.000$ più il 5% degli introiti su un secondo lavoro. Era il primo contratto di Spielberg con la Universal. “Amblin’”. Vi ricorderà sicuramente la “Amblin’ Entertainment”, la casa produttrice fondata da Spielberg nel 1982. Il nome viene proprio da questo corto, il primo vero lavoro di Spielberg.

Io adoro questo film, spero piaccia anche a voi.

Borat

BoratBorat si presentava alle mie orecchie, prima della visione, come un tentativo ben riuscito di ridimensionamento degli usi e costumi statunitensi.
Dopo averlo visto mi tocca ridimensionare chi me l’ha descritto con toni entusiastici. Non mi sembra un gran lavoro dal punto di vista dell’arguzia e certe situazioni non solo non sono tragicomiche, ma più che altro sono depressive. Mi aspettavo di ridere di più, invece il livello della battuta si ferma molto spesso a un livello basso, non va mai oltre le immagini dirette.
In sostanza dopo avere visto il film sicuramente ci si accorge che la pellicola non ha un punto di vista e si perde spesso nei luoghi comuni o in battute troppo brevi e dirette. Si potrebbe dire, però, che è proprio quello che è stato ricercato dagli autori del film: una comicità poco costruita, basata sull’impressione e sullo scontro con una realtà diversa dalla nostra. Totalmente diversa. Direi che se guardo alla mia reazione al film, sinceramente, con me non ha funzionato. Forse perché non ho un vero e proprio spirito anti-americano o anti-”quelpostostranodadovevieneBorat”. Non so. Che ne pensate?

Waking life

Ieri sera ho visto con Annachiara questo lungometraggio d’animazione realizzato in rotoscope (cioè il film viene girato con attori reali e poi vengono stilizzati successivamente, ottenendo la realizzazione di un cartone animato con figure umane realistiche). Non conoscevo l’esistenza di questo film, probabilmente perché i temi trattati lo hanno messo tra quei lavori per gente con un certo “palato”. Tant’è vero che Waking Life ha vinto il premio della Società Nazionale dei Critici Cinematografici come “Miglior pellicola sperimentale”, il premio del New York Film Critics Circle come “Miglior film d’animazione” e il premio “CinemAvvenire” al Festival del Cinema di Venezia come “Miglior film”. Insomma un film d’avanguardia.

Un momento \

I temi trattati non sono i più semplici, se non si è predisposti bene ad essere attenti ai dialoghi si perde tutto il valore del film. Personalmente fino a ieri sera non avevo un giudizio positivo, ma ripensandoci credo che quando il messaggio finale è “vivi al meglio la tua vita”, come in questo caso, bisogna perlomeno confrontarsi con le idee di chi ti propone la questione. Non conoscevo Richard Linklater, ma ora vedrò di vedere qualche altro suo lavoro, se lo trovo in giro.

Per la trama e altre informazioni vi rimando a wikipedia.