Archivio per la categoria ‘Teatro’

Torna a casa Cherry

La Compagnia MeTeOr presenta i MeTeOrini in

“Torna a casa, Cherry!”

Continua a leggere…

“Si figuri se mi perdo d’animo per un piccolo contrattempo…”

 

Che fatica il teatro ^^

Che fatica il teatro ^^

Ieri il gruppo teatrale della mia parrocchia (la fantastica compagnia MeTeOr), di cui faccio senza merito parte, si è recato a Milano presso il teatro Orione di via Fezzan per una rappresentazione-demo dello spettacolo che stiamo preparando, in occasione del convegno annuale organizzato dal Gatal, il Gruppo Attività Teatrale amatoriale della Lombardia. 

 

E’ la prima volta che partecipavo attivamente a una rappresentazione della MeTeOr, e anche se farò la figura del geek, lo dico senza timore: ero super-contento, ma anche super-terrorizzato. Super-contento perché è bello stare con persone simpatiche e fare qualcosa di divertente che esuli dal solito serio tram tram giornaliero. Super-terrorizzato perché ho un’indole tutt’altro che da palcoscenico.

Infatti, poco prima di entrare in scena, lo so che mi prenderete in giro, ma non importa, avevo il cuore che andava a ritmo di un frullatore e temevo mi si spappolasse l’apparato cirolatorio. Ero evidentemente troppo nervoso, infatti ho perso lucidità e ho dimenticato anche una battuta. E’ stato un momento tremendo perché di solito quando vedo che non so una cosa me ne sto zitto, non intervengo, la questione passa e tutto torna ok. Ma ero lì davanti a della gente (neanche troppo alla mano, devo dire…), su un palco. Il mio errore era stato spiattellato a gente che faceva teatro da secoli (c’era gente che aveva altro che capelli bianchi… di più… bianchissimi…). Nel momento di imbarazzo sento una voce debole: “Ma certo! Si figuri…”. Annachiara prontissima a suggerirmi la dimenticanza. Nel completo terrore mi viene in mente la battuta successiva: ”Si figuri se mi perdo d’animo per un piccolo contrattempo…”. Già proprio così. Non so se c’è un motivo particolare perché sia successo così, ma il fatto di avere scordato proprio questa battuta mi ha fatto dire dentro di me: “non perderti d’animo”. E conoscendomi, ne sono uscito proprio bene. In quel momento mi sono anche paradossalmente un po’ calmato, ho continuato. E nel bene e nel male ho finito la prima parte della mia interpretazione. Una volta fuori ho realizzato meglio l’errore, e un po’ l’ho esteriorizzato, ma più per sfogarmi. Secondo pezzo. Entro. Tutto perfetto. Ridono solo alle mie battute (che idioti…).

Una volta finito il tutto tra noi c’era, come sempre, un certo entusiasmo e ilarità. L’esperienza teatrale è stata ed è per noi l’occasione per un sorriso sul palco, ma soprattutto tra di noi. Mi è venuta una voglia pazzesca di continuarla e di stare con queste persone. Forse qualche anno fa ora starei meditando chissà cosa. Incomprensibilmente mi ritrovo dopo un accadimento non totalmente positivo o negativo (mezzo pieno o mezzo vuoto?) a non essere il solito pessimista, ma come un ebete sorrido leggendo il messaggio che stama mi ha mandato il maestro-autore-regista Starvaggi: “<<Solo ciò che ci rallegra nutre la mente>>, sant’Agostino”.

Link: foto su Picasa